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Terapia del trauma

Aprile 16, 2014 in EMDR, Individuale, Psicoterapia, Terapia, Torino, Trattamento, Trauma da

“… il dolore degli impotenti”

La parola trauma deriva dal greco τραũμα che significa ferita. Viviamo un trauma psichico quando siamo esposti ad uno stimolo minaccioso ed improvviso a cui non possiamo reagire né sottrarci, che sovrasta la nostra capacità di farvi fronte emotivamente, provocandoci un profondo senso di impotenza, di intensa paura ed orrore. Una ferita che può travolgerci per i suoi effetti e le sue conseguenze e può impedirci di continuare a vivere come prima. Eventi catastrofici, violenze subite o di cui siamo testimoni, malattie, incidenti o eventi invalidanti sono per definizione esperienze traumatizzanti. Ma anche la rottura di un legame affettivo, la perdita del lavoro, una grave umiliazione, la morte di una persona amata e altro ancora, può essere vissuto come un’esperienza traumatica. Non tutti reagiamo agli stessi eventi nello stesso modo, ed anche la nostra reazione soggettiva può variare nell’arco della nostra vita. Quando viviamo un’esperienza traumatica è il nostro sistema di sopravvivenza a prendere il sopravvento, questo accade in modo automatico e fuori dal nostro controllo. Per questo ci può capitare di pensare di aver reagito in modo insensato ed irriconoscibile rispetto al nostro solito modo di essere.
Dopo l’esposizione ad un evento traumatico la qualità della nostra vita può risentire in modo importante della presenza di alcuni sintomi caratteristici, alcuni di questi possono essere:

  • il continuo rivivere l’evento traumatico (nei sogni, attraverso la comparsa involontaria ed improvvisa di ricordi ed immagini, oppure nel sentire ed agire come se l’evento traumatico si stesse davvero ripresentando…)
  • l’evitamento di tutti gli stimoli associati al trauma (possono essere evitate in modo persistente attività, persone, luoghi, pensieri che ne suscitano il ricordo)
  • difficoltà ad addormentarsi o a mantenere il sonno, difficoltà a concentrarsi, irritabilità e scoppi di collera, ipervigilanza ed esagerate risposte di allarme, perdita di interesse rispetto alla propria vita ed al proprio futuro, sentimenti di estraneità verso gli altri ed affettività ridotta, sentimenti di vergogna e colpa rispetto a quanto accaduto, così come disperazione…

Servizi Offerti 

  • Psicoterapia individuale – La psicoterapia individuale è un percorso di lavoro in cui terapeuta e paziente concordano e condividono gli obiettivi della terapia. Nella terapia del trauma è utile lavorare alla comprensione dei disturbi del paziente, all’acquisizione di strumenti e strategie che possano gestire ed alleviare il disagio emotivo, alla rielaborazione dei ricordi traumatici ed alla loro reintegrazione nella storia del paziente.
  • Terapia individuale con protocollo EMDR – L’EMDR acronimo di Eye Movement Desensibilization and Reprocesing (Desensibilizzazione e rielaborazione attraverso i movimenti oculari) è considerato dalla comunità scientifica internazionale e dalle maggiori Organizzazioni Nazionali ed Internazionali di Assistenza, un trattamento d’elezione nella cura del trauma, basato su prove di efficacia. Si ritiene che attraverso i movimenti oculari, all’interno di un protocollo standard sperimentato e validato, venga stimolata la capacità innata del nostro cervello a rielaborare in modo positivo ed adattivo quei ricordi traumatici, “bloccati” nel passato. L’Emdr viene utilizzato in associazione ad altre terapie.

Riferimenti

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Bibliografia

  • Dworkin, M. (2005), La relazione terapeutica nel trattamento Emdr. Tr. It. Raffaello Cortina, Milano 2010.
  • Fernandez, I., Maslovaric, G., Galvagni, M.V. (2011), Traumi psicologici, ferite dell’anima. Liguori, Napoli
  • Giannantonio, M. (2013), Trauma, attaccamento e sessualità. Mimesis, Milano
  • Herbert, C., Didonna, F. (2006), Capire e superare il trauma. Erickson, Trento
  • Levine, P.A. (2002), Traumi e shock emotivi – Waking the tiger. Come uscire dall’incubo di violenze, incidenti e esperienze angosciose. Tr. It. Macro Edizioni, Cesena 2011
  • Liotti, G., Farina, B. (2011), Sviluppi Traumatici. Raffaello Cortina, Milano.
  • Meares, R. (2000), Intimità e alienazione. Tr. it. Raffaello Cortina, Milano 2005
  • Ogden, P., Kekuni, M., Claire, P., Il trauma ed il corpo. Manuale di psicoterapia senso motoria. Ist. Scienze Cognitive, Sassari 2013
  • Rothshild, B., Trauma essentials: The Go-To Guide. W.W. Norton &Co, New York, London 2011.
  • Shapiro, F. (1995), EMDR, desensibilizzazione e rielaborazione attraverso I movimenti oculari. Tr. It. McGraw Hill, Milano 2000
  • Shapiro, F., Lasciare il passato nel passato. Astrolabio, Roma 2013
  • Van Der Hart, O., Nijenhuis, E.R.S, Steele, K. (2006), Fantasmi nel sè. Trauma e trattamento della dissociazione strutturale. Tr. It. Raffaello Cortina, Milano 2011
  • Van Der Hart, O., Steele, K., Boon, S., La dissociazione traumatica. Comprenderla e affrontarla. Mimesis, Milano 2014
  • Van Der Kolk, B.A., McFarlane, A.C., Weisaeth, L., Stress Traumatico. Gli effetti sulla mente, sul corpo e sulla società delle esperienze intollerabili. Ma.gi. Roma 2005
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Attacchi di panico, ansia e fobie

Aprile 16, 2014 in Ansia, EMDR, Fobia, Gruppo, Individuale, Mindfulness, Panico, Psicoterapia, Servizio, Terapia, Torino, Trattamento da

“La paura della paura”

L’ansia è una emozione provata da tutte le persone durante la vita, spesso non distinguibile dalla paura e spesso identificata con lo stress, almeno come costruzione verbale. L’ansioso vive una esperienza di carattere sia cognitivo, il pericolo imminente, sia somatico, la reazione di allarme con l’aumento di adrenalina affinché si possa affrontare il pericolo stesso o scappare. In quest’ottica, l’ansia è una emozione adattiva che ci permette di scegliere cosa fare,  di superare momenti difficili, di forte stress o situazioni impreviste.

L’attacco di panico si verifica quando l’ansia e/o la paura sono talmente intense da provocare i sintomi quali palpitazioni, sudorazione, tremori, sensazione di dispnea e soffocamento, nausea, dolori al petto, paura di perdere il controllo o impazzire, paura di morire.

La fobia è una paura persistente di oggetti, situazioni, animali, persone ed attività che nei casi più gravi produce una limitazione dell’autonomia della persona, fino a scelte di evitamento dagli stimoli stessi. Le più frequenti sono le fobie sociali, come la paura di parlare in pubblico, e le fobie specifiche, come la paura di volare, degli insetti.

Il DSM-5 (manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali) classifica i disturbi d’ansia in:

  • (F93.0) disturbo d’ansia di separazione
  • (F94.0) mutismo selettivo
  • (F40.) fobia specifica (animali, sangue, cure mediche, ambiente)
  • (F40.10) disturbo d’ansia sociale (fobia sociale)
  • (F41.0) disturbo di panico
  • (F40.00) agorafobia
  • (F41.1) disturbo d’ansia generalizzata
  • (__._) disturbo d’ansia indotto da sostanze/farmaci
  • (F06.4) disturbo d’ansia dovuto ad altra condizione medica
  • (F41.8) disturbo d’ansia con altra specificazione
  • (F41.9) disturbo d’ansia senza specificazione

Servizi Offerti  

  • Terapia individuale con approccio cognitivo – Il percorso mira ad integrare le emozioni, cognizioni e sensazioni corporee del soggetto ansioso per dargli un nuovo senso e significato all’interno della propria storia di vita. Questo pone il soggetto nella condizione di comprendere il significato della sua ansia, paura o fobia, permettendogli di gestire lo stato di disagio e condurre una esistenza soddisfacente. (Équipe)
  • Terapia individuale secondo il protocollo EMDR – Il protocollo EMDR (Eye Movement Desensibilization and Reprocessing) viene utilizzato in quelle situazioni in cui l’individuo, dopo aver vissuto un evento doloroso e traumatico, tende a ricordarlo in modo intrusivo e doloroso con la stessa intensità di quando si è verificato, provocando notevoli ripercussioni sulla vita quotidiana. Attraverso i movimenti oculari si permette una desensibilizzazione all’evento e con l’aiuto del professionista l’elaborazione funzionale e adattiva dell’episodio con riduzione dell’ansia e paura.
  • Terapia Mindfulness Based – Attraverso la meditazione Mindfulness (in gruppo o individuale) vengono addestrate consapevolezza e attenzione per riuscire  a spostarsi con flessibilità dal vivere costantemente nel futuro all’essere nel momento presente, riappropriandosi così della propria vita. La meditazione modifica la relazione con i propri pensieri, emozioni e sensazioni connessi all’ansia, consentendo una maggiore flessibilità psicologica. In tal modo è possibile scegliere in maniera consapevole azioni che siano efficaci a soddisfare i propri bisogni di sicurezza e calma dando risposte più efficaci alla paura, all’ansia e al panico. (Dr.ssa Emanuela Sabena)

 

Riferimenti

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Bibliografia

  • Giannantonio M., Lenzi S. Il disturbo di panico. Raffaello Cortina. 2009
  • Hunter R. C. “The art of hypnotherapy”. Crown House Publishing Ltd. 2010
  • Procacci M., Popolo R., Marsigli N. (a cura di) Ansia e ritiro sociale. Raffaello Cortina, Milano. 2011
  • Sassaroli S. et all. “Psicoterapia cognitive dell’ansia” – Raffaello Cortina Editore. 2006
  • Schwartz R. C. “Internal Family Systems Therapy. The Guilford Press, 1995.
  • Wells A. Trattamento cognitivo dei disturbi d’ansia McGraw Hill